venerdì 24 aprile 2009

Un sacrestano fascista fra noi

Dopo lo scandalo dei Lefebvriani che ha indispettito di molto Papa Ratzinger ora un altro caso simile viene presentato alle cronache italiane.
Un sacrestano di mezza età, occhialetti a nascondere dei piccoli occhi porcini, fronte alta, capelli corti brizzolati, si è presentato sul sagrato della sua chiesa con un cappotto nero, con una pelliccia nera sul collo e... un evidentissima fascia rossa con una svastica sul braccio sinistro.
E passeggiando sul marciapiede davanti al sagrato si è messo a salutare i fedeli che increduli strabuzzavano gli occhi.
E' tollerabile un comportamento simile da parte del sacrestano di una chiesa?
Per lui evidentemente si. Si è sempre dichiarato di estrema destra e gli è sembrato giusto rendere evidente la cosa ai parrocchiani fra l'altro nel giorno in cui Israele ricorda la Shoah.
Cosi mentre Israele si fermava per commemorare le vittime del nazismo, Angelo Idi esibiva con fierezza la svastica ai fedeli della parrocchia di San Francesco a Vigevano.
Ma in che Italia viviamo?

2 commenti:

  1. vorrei precisare che non è un parroco ma un sacrestano.

    RispondiElimina
  2. Grazie per la segnalazione... aggiorno il post

    RispondiElimina