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mercoledì 14 gennaio 2009

Un altro motociclista in coma alla Dakar


La Parigi Dakar non esiste più. Troppi i rischi ad attraversare il deserto del sahara. Non solo le insidie delle dune e delle pietre del deserto, ma anche i possibili attacchi da parte di attentatori hanno convinto gli organizzatori a spostare la più famosa corsa del mondo di rally nel continente sudamericano.
Si parte da Buenos Aires, si arriva in Cile dove si gira all'altezza di Valparaiso e si torna in Argentina.
Il percorso è nuovo, i paesaggi diversi, la conta di morti e feriti sembra invece sempre la stessa.
Il 7 gennaio era stato trovato morto un motociclista francese Pascal Terry dopo quasi quattro giorni che lo si cercava. Era stato ucciso da un attacco cardiaco.
Due piloti di auto sono rimasti feriti in un incidente nella prima tappa della Dakar.
Due occupanti di una vettura sono stati uccisi da un camion della logistica che li ha investiti nella notte fra il 9 e il 10 gennaio.
Oggi la lista si allunga ulteriormente. Cristobal Guerrero, moticiclista spagnolo è in coma a seguito di una caduta nel deserto di Atacama nel nord del Cile. La prognosi è riservata, ma le sue condizioni sono molto gravi a causa di un edema cerebrale.

lunedì 17 novembre 2008

Inglesino di 16 anni vuol girare il mondo a vela


Un giovane inglese di 16 anni vuole tentare di circumnavigare la terra su una barca a vela in solitaria. Se l'impresa riuscisse sarebbe il più giovane ad esserci mai riuscito in solitaria, infatti il record attuale è detenuto da un diciottenne australiano.
Michael Perham non è nuovo ad imprese simili. Già nel gennaio 2007 era riuscito ad attraversare l'atlantico in solitaria a soli 14 anni.
Il giovane porterà sulla sua barca a vela di 15 metri migliaia di canzoni nel suo mp3, e i libri scolastici. Ad ogni modo il tempo libero navigando in solitaria non è poi molto.
Per effettuare questa impresa amici e parenti sono riusciti a raccogliere circa 200 mila sterline. Tanto costerà l'impresa del giovane Perham.


lunedì 3 novembre 2008

Lewis Hamilton è il più giovane vincitore del mondiale di formula uno!


Dopo la gioia dell'anno scorso per aver vinto il mondiale la Ferrari quest'anno deve rassegnarsi all'ultima curva dell'ultimo giro a perdere il titolo iridato.
Bastava un quinto posto a Lewis Hamilton per vincere il mondiale nel caso in cui Massa fosse arrivato primo e così è stato.
Per tutta la gara Hamilton ha veleggiato fra il quarto e il quinto posto. Senza grandi rischi, per mantenere quel minimo di vantaggio che gli avrebbe garantito il mondiale.
Negli ultimi giri però c'è stata la pioggia a fare da protagonista.
Siamo a cinque giri dalla fine, Hamilton è quinto ed ha ancora il titolo in tasca. Inizia il balletto dei pitstop e le posizioni non cambiano. A tre giri dalla fine però, grazie alla pioggia, Vettel riesce a passare il ragazzino Hamilton e fa scoppiare il boato nel pubblico brasiliano che vede per un attimo Felipe Massa come campione del mondo.
L'illusione dura poco però. Il freddo Hamilton pur facendo di tutto per avvicinarsi a Vettel non ce la fa, ma la determinazione dei due piloti li porta entrambi a superare Glock che non si era fermato a cambiare le gomme.
Risultato finale Massa primo, sul podio non se la sente di festeggiare davanti al pubblico di casa, Hamilton quinto gioisce portando in alto la bandiera della Gran Bretagna.
Il mondiale però non è stato deciso all'ultima corsa. La Ferrari, soprattutto nella seconda parte del mondiale, si è dimostrata nettamente superiore alla McLaren. Molti errori dei piloti e qualche errore dai box hanno però condizionato il risultato finale.
Come dimenticare ad esempio gare in cui Massa sotto la pioggia riesce a fare addirittura sei testacoda a Silverstone? O la Ferrari che dimentica il tubo attaccato alla sua vettura nella gara notturna di Singapore?
Degli altri è importante ricordare Alonso. Nel finale di mondiale ha risollevato le sorti della Renault e l'ha trascinata a suon di podi al quarto posto nel mondiale costruttori. E' un vero pilota, come ha dimostrato vincendo due titoli con la Renault quando ancora regnava Schumacher. Perchè la ferrari non ci fa un pensierino? E' triste vedere un campione come lui correre con scuderie di secondo piano quando buoni piloti, ma sicuramente non campioni, corrono in Ferrari (Massa e Raikkonen) o in McLaren (in questo caso il discorso vale solo per Kovalainen).
Anche Vettel ha dimostrato un grandissimo valore e stava quasi per regalare alla Ferrari il titolo piloti come abbiamo visto. Deve crescere, ma il suo futuro sembra più radioso di quello di Massa e di Raikkonen messi insieme. Staremo a vedere!

domenica 19 ottobre 2008

Dopo Rossi, Simoncelli c'è!


Il capellone di Cattolica arriva terzo nel gran premio di Sepang e si laurea campione del mondo della classe 250.
Pur avendo cominciato la stagione con una moto non ufficiale dopo quattro gare a suon di risultati è riuscito ad ottenere la Gilera ufficiale.
Campione italiano su moto italiana quindi! Il motociclismo nostrano va alla grande dopo aver già vinto il mondiale in anticipo nella classe regina con Valentino Rossi.
Quest'anno Simoncelli ha vinto 5 gare. Un bel passo avanti rispetto al passato. Soprattutto ha fatto vedere delle doti di regolarista che non aveva in passato.
L'anno passato eravamo abituati a vederlo compiere manovre impossibili che finivano col farlo finire per terra oppure col fargli perdere posizioni importanti.
Quest'anno è maturato e questo gli ha permesso di ottenere risultati molto importanti e infine di conquistare il titolo.
Quando ci sarà il passaggio in motogp ci saranno dei bei duelli fra Valentino e Marco. Fra l'altro i due nati nella stessa zona sono molto amici fra di loro. Anche se qualcuno ipotizza che dovendo duellare direttamente l'amicizia potrebbe incrinarsi. Su questo punto però Valentino è categorico: "Al massimo smetterò di dargli consigli. Vorrà dire che non parleremo più di moto ma solo di… Solo di gnocca".

giovedì 9 ottobre 2008

Grazie a tutti! Penso che insieme abbiamo fatto nascere qualcosa che distruggerà la "stronza"


"Grazie a tutti! Penso che insieme abbiamo fatto nascere qualcosa che distruggerà la stronza".
Con queste parole Stefano Borgonovo saluta i suoi tifosi allo stadio di Firenze.
Borgonovo ha la Sla, la Sclerosi Laterale Amiotrofica. Una malattia che nel giro di pochi anni lo ha trasformato da fuoriclasse a uomo completamente distrutto nel fisico.Una partita fatta per raccogliere fondi per la fondazione Borgonovo con i campioni di oggi e di ieri di Fiorentina e Milan.
Ma anche una partita per sensibilizzare la gente su una malattia non molto conosciuta che colpisce più degli altri i giocatori di calcio e della quale non è ancora chiaro il motivo.
Trentamila spettatori riunitisi per una volta in un'atmosfera serena, senza cori razzisti, senza violenze sugli spalti, cosi come il calcio dovrebbe essere sempre.
Per la cronaca la partita è finita 4 a 1.
Una serata diversa per sconfiggere la sla!




domenica 28 settembre 2008

Nella notte di Singapore torna a brillare una stella: Alonso!

"La mia gara è compromessa". Così diceva Fernando Alonso poche ore prima del via del primo storico gran premio in notturna.
Pochi minuti fa, invece, fra i grattacieli di Singapore è lui ad alzare le braccia al cielo.
Una gara perfetta e fortunata. Condizionata da un incidente a Piquet al quattordicesimo giro e all'entrata della safety car che impone un nuovo volto alla gara.Una volta riaperti i box tutti i piloti rientrano per fare rifornimento. Massa in testa fino a quel momento riparte prima del dovuto portandosi dietro di se il tubo del rifornimento e travolgendo un meccanico.
Dovrà aspettare l'intervento dei meccanici con aria sconsolata alla fine della corsia dei box dalla quale uscirà ultimo.
Anche Raikkonen, terzo fino a quel momento, prima deve attendere Massa, poi nelle fasi finali del gran premio quando era ormai quinto entra troppo veloce ad una curva, salta sul cordolo, e picchia duramente contro il muro.
Hamilton non va oltre il terzo posto, ma può ben sorridere mentre sul podio suonano le note dell'inno spagnolo. Ha guadagnato altri sei punti su Massa e a tre gare dal termine ha sette punti di vantaggio da amministrare.
Che dire una gara sfortunata e pasticciata da parte della Ferrari con Massa che quando viene messo sotto pressione dimostra tutta la sua incapacità nel gestirsi nelle difficoltà.
Alla fine ha vinto chi non ti aspettavi proprio: Alonso, che ora scalpita per ottenere un posto in Ferrari, dopo l'addio alla McLaren e i non idilliaci rapporti con la Renault.

Rossi c'è!


Valentino vince, anzi stravince anche a Motegi in Giappone e viene incoronato campione del mondo per l'ottava volta.
Il campione di Tavullia non si accontenta di vincere il mondiale, ma vuole vincere anche la gara e così impone il suo dominio sugli avversari per stabilire ancora una volta che il numero uno è lui.
Come sempre poi a festeggiare Rossi dimostra l'ironia di un campione che ama giocare: si ferma a bordo pista e si fa firmare un nuovo casco dal "notaio" per sancire il suo ottavo mondiale in modo ufficiale.
Solita magliettina commemorativa, sorrisi dispensati a tutti.
Insomma l'esuberanza di Valentino Rossi ancora una volta sul gradino più alto del podio a dimostrare che è proprio lui il più forte campione di motociclismo degli ultimi tempi, e chissà forse il più forte di sempre.
Per festeggiare Valentino si regalerà un'altra prova sulla Ferrari di formula uno. Chissà che un giorno non decida di far vedere se anche sulle quattro ruote è in grado di competere a un livello cosi alto?
Nell'attesa intanto un solo pensiero: Rossi c'è!!!