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martedì 2 febbraio 2010

Inaugurazione agenzia viaggi Nelle Terre Sognate

Sabato 6 febbraio 2010 aprirà l'agenzia viaggi "Nelle Terre Sognate".
Siete tutti invitati all'inaugurazione che si terrà a partire dalle ore 17 in via Collazia 25/a a Roma.
Abbiamo fatto un sito che trovate qui:
Nelle terre sognate.
Per informazioni potete mandare una mail a davide@viaggiaresognare.it

venerdì 23 gennaio 2009

Rubata la targa in memoria di Oriana Fallaci


E' stata rubata dal muro dell'antico palazzo dei Medici, oggi sede della provincia di Firenze, una targa in memoria di Oriana Fallaci.
La targa non era una lapide commemorativa, ma indicava solo il nome dato alla sala stampa della provincia, "Sala stampa Oriana Fallaci, giornalista".
Era un segno di affetto tardivo dato ad una delle più grandi giornaliste italiane da una città che le aveva negato il fiorino d'oro, la massima onoreficenza cittadina.
Troppo scomode le posizioni sostenute negli ultimi anni di vita da Oriana Fallaci a difesa dei valori della cultura europea. Aveva attaccato con decisione chiunque non si schierasse apertamente a difesa della nostra cultura, della nostra storia. Combatteva a suo modo, con le parole, una battaglia contro quei terroristi che le avevano colpito il cuore distruggendo le torri gemelle nella città in cui viveva da anni.
In quel periodo Oriana Fallaci era già malata e non si vedeva più in pubblico. Stava scrivendo un libro, che poi è diventato il suo ultimo libro, un cappello di ciliegie, che era il suo commiato da questa terra. Un ricordo delle sue origini, una saga familiare che ripercorre la storia dei membri della sua famiglia.
Quel mattino dell'11 settembre 2001 Oriana è stata scossa da un evento inimmaginabile. E ha alzato la testa, ha ripreso a scrivere, a far sentire la sua voce. Ha cominciato con un articolo sul corriere della sera lungo diverse pagine da cui è nato il primo di una serie di libri di condanna del mondo arabo, di una cultura che lei non capiva e che vedeva sempre più presente nelle nostre città. Quel libro era la rabbia e l'orgoglio.
Da quel giorno Oriana non ha fatto che lottare con tutte le sue forze, incurante della malattia che la stava rapidamente uccidendo, per scuotere gli animi delle persone della nostra Italia e in genere del mondo occidentale.
Queste sue posizioni le hanno creato non pochi nemici ed oggi uno di questi, incapace di capire il valore del suo infame gesto, ha rubato una pietra con su incise alcune parole, sicuro che questo gesto possa spegnere le parole di una donna coraggiosa ormai morta da tempo.

giovedì 15 gennaio 2009

Codice Fineco AA3587338

Ciao a tutti!
Siete in cerca di un nuovo conto corrente? Fineco è una delle vostre scelte?
Se decidete di aprirlo potete utilizzare questo codice:

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Se utilizzate questo codice per aprire un conto Fineco entro il 30/1/2009 avrete diritto al conto gratuito per un anno e ad un premio fra i seguenti 4:
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  • Donazione di 80 Euro in beneficenza



martedì 13 gennaio 2009

Shabana uccisa perchè danzava

Uccisa perchè era danzatrice.
Le danzatrici del Pakistan sono famose. Le loro danze hanno allietato feste, ricevimenti, matrimoni per secoli. Ammirate e osannate in gran parte del medio oriente grazie alle loro movenze sensuali.
Oggi il potere sta andando sempre più impunemente nelle mani dei talebani. Estremisti musulmani che hanno vietato ogni forma di divertimento. Danza, musica, cinema tutto bandito. Le donne non possono più frequentare le scuole, non possono passeggiare senza velo a coprire i tratti del volto. E la loro intolleranza verso chi trasgredisce queste ferree regole è sempre più feroce.
Shabana era una danzatrice. Viveva grazie alla sua danza. Faceva sorridere i bambini, rallegrava donne, uomini ed anziani con i suoi movimenti.
Oggi Shabana non c'è più. E' stata uccisa da quei talebani che non tollerano la danza.
Uccisa e ricoperta dei cd con le canzoni delle sue danze, coi video delle sue movenze, banconote, dvd, pallottole. Mostrata alla gente del posto affinchè sappia cosa succede a chi trasgredisce le norme islamiche.
Addio Shabana, le tue danze resteranno nel cuore di molti.

giovedì 8 gennaio 2009

Sono rientrato dal Cile

Ciao a tutti i lettori del blog.
In questi giorni vi ho un po' trascurato perchè sono stato in Cile.
Le comunicazioni e l'aggiornamento del blog dall'altra parte del mondo non erano facili da effettuare e quindi il blog è rimasto non aggiornato per qualche tempo.
Cercherò di riprendere l'aggiornamento quanto prima.
Ciao a tutti e tanti auguri di buon anno!

giovedì 1 gennaio 2009

Buon anno

Ciao a tutti e buon anno!
In questi giorni il blog non è stato molto aggiornato perchè mi trovo in Cile!
Auguri a tutti i migliori auguri per un felice 2009.
Ciao

Davide

martedì 16 dicembre 2008

Eluana, illegale interrompere l'alimentazione forzata

Dopo le reticenze degli ospedali ora, nonostante la sentenza della cassazione, arriva il no del ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali.
Il ministro Sacconi rende di fatto impossibile interrompere l'alimentazione forzata ad Eluana Englaro.
L'ordine impartito alle regioni fa riferimento alle decisioni prese dal comitato nazionale per la bioetica e su alcune indicazioni riportate nell'articolo 25 della convenzione sui diritti delle persone con disabilità dell'Onu.
Su tutto il territorio italiano da oggi sarà illegale interrompere la nutrizione e l'idratazione forzata a persone in stato vegetativo persistente.
Speriamo che quanto prima qualcuno con più buon senso venga incontro alle esigenze di famiglie come la famiglia Englaro.

mercoledì 10 dicembre 2008

Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo

In occasione del sessantesimo anniversario dell'adozione da parte delle Nazioni Unite della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo riportiamo qui di seguito per intero la Dichiarazione in lingua italiana:



Preambolo

Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;

Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti umani hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità, e che l'avvento di un mondo in cui gli esseri umani godano della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell'uomo;

Considerato che è indispensabile che i diritti umani siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l'uomo sia costretto a ricorrere, come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l'oppressione;

Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo di rapporti amichevoli tra le Nazioni;

Considerato che i popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato nello Statuto la loro fede nei diritti umani fondamentali, nella dignità e nel valore della persona umana, nell'uguaglianza dei diritti dell'uomo e della donna, ed hanno deciso di promuovere il progresso sociale e un miglior tenore di vita in una maggiore libertà;

Considerato che gli Stati membri si sono impegnati a perseguire, in cooperazione con le Nazioni Unite, il rispetto e l'osservanza universale dei diritti umani e delle libertà fondamentali;

Considerato che una concezione comune di questi diritti e di questa libertà è della massima importanza per la piena realizzazione di questi impegni;

L'ASSEMBLEA GENERALE

proclama

la presente dichiarazione universale dei diritti umani come ideale comune da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni, al fine che ogni individuo ed ogni organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l'insegnamento e l'educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale e internazionale, l'universale ed effettivo riconoscimento e rispetto tanto fra i popoli degli stessi Stati membri, quanto fra quelli dei territori sottoposti alla loro giurisdizione.

Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

Articolo 3
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.

Articolo 4
Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

Articolo 5
Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti.

Articolo 6
Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.

Articolo 7
Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.

Articolo 8
Ogni individuo ha diritto ad un'effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.

Articolo 9
Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.

Articolo 10
Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri, nonché della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta.

Articolo 11
Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa.
Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetuato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà del pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.

Articolo 12
Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

Articolo 13
Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.
Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.

Articolo 14
Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.
Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

Articolo 15
Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.
Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.

Articolo 16
Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento.
Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.
La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.

Articolo 17
Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri.
Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.

Articolo 18
Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.

Articolo 19
Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Articolo 20
Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.
Nessuno può essere costretto a far parte di un'associazione.

Articolo 21
Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.
Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese.
La volontà popolare è il fondamento dell'autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.

Articolo 22
Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l'organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.

Articolo 23
Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.
Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
Ogni individuo che lavora ha diritto ad una rimunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.
Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.

Articolo 24
Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.

Articolo 25
Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.
La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini, nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.

Articolo 26
Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria. L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.

Articolo 27
Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.

Articolo 28
Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.

Articolo 29
Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.
Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e il rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell'ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.
Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e principi delle Nazioni Unite.

Articolo 30
Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuno dei diritti e delle libertà in essa enunciati.


domenica 23 novembre 2008

Scambio link

Salve a tutti!
Volete fare uno scambio di link?
Vi piace il mio blog e volete publicizzarlo sul vostro sito?
Vi interessa vedere il vostro sito o blog linkato da I Blog?
Scrivete un commento a questo post, visiterò volentieri il vostro blog e vi aggiungerò al mio elenco!
Per linkarmi usate il seguente link:

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lunedì 17 novembre 2008

Fortress Europe organizza una petizione

L’osservatorio sulle vittime dell’immigrazione FORTRESS EUROPE sta organizzando una petizione da inviare al parlamento italiano. Riporto di seguito la mail che ho ricevuto:

Dal 2003 Italia ed Europa chiedono alla Libia di fermare i migranti africani diretti a Lampedusa. Ma cosa fa realmente la polizia libica? E perchè tutti fingono di non saperlo?

Dopo anni di silenzio, le denunce del rapporto Fuga da Tripoli e del documentario Come un uomo sulla terra fanno luce su una pagina vergognosa della storia italiana.

Rastrellamenti e arresti di massa di migliaia di migranti e rifugiati politici ogni anno. Abusi e torture nei luridi campi di detenzione. E deportazioni collettive, all’interno di container, alla volta del deserto libico. Tutto questo con fondi italiani e europei.

Basta!

Fortress Europe aderisce alla petizione on line lanciata dai produttori del documentario “Come un uomo sulla terra” – Asinitas e Zalab – e già sostenuta da Nigrizia e Amnesty International.

Chiediamo al Parlamento italiano e europeo e all’Unhcr di aprire una commissione d’inchiesta indipendente che faccia chiarezza sulle condizioni dei migranti in Libia e sulle responsabilità politiche dell’Italia. In una settimana abbiamo già raccolto più di 1.000 firme. Ma ne servono molte di più. Firma anche tu, a questo indirizzo.


martedì 11 novembre 2008

Morta Miriam Makeba, una delle madri della lotta contro l'apartheid


E' morta a 76 anni Miriam Makeba, cantante di colore dalla straordinaria voce.
Impegnata da moltissimi anni nella lotta contro l'apartheid era un simbolo conosciuto in tutto il mondo. 
Costretta a fuggire dal suo paese, il Sudafrica, vi ha fatto ritorno per la prima volta nel 1990 dopo quasi 30 anni di esilio. Era stato lo stesso Nelson Mandela ad organizzare il suo rientro in patria.
Le sue parole hanno colpito i cuori di tantissime persone e il suo impegno l'aveva portata a diventare delegato alle Nazioni Unite.

Nelson Mandela la ricorda così: "Le sue melodie hanno dato voce al dolore dell'esilio che provò per 31 lunghi anni. Allo stesso tempo, la sua musica effondeva un profondo senso di speranza".
Aveva deciso di lasciare le scene tre anni fa e lo fece con un tour memorabile in cui toccò tutti i paesi in cui si era esibita nella sua carriera.
Ma la sua voce doveva ancora cantare una canzone. Dopo l'addio del 2005 è tornata infatti a cantare a Baia Verde di Castel Volturno. Ha prestato la sua voce appoggiando lo scrittore Roberto Saviano, nonostante non stesse bene di salute. E' stato poco dopo il concerto contro la Camorra, tenutosi in uno dei luoghi simbolo della lotta anticamorra che Miriam si è sentita male.
Roberto Saviano la ricorda così: "La voce di Miriam Makeba era quello che i sudafricani dell'apartheid avevano al posto della libertà".
Addio Miriam ti ricordo con le parole di una delle tue canzoni, Malaika, nakupenda malaika. Angelo mio, ti amo angelo mio.

mercoledì 29 ottobre 2008

Diciassette nobel per Saviano

L'appello lanciato nei giorni scorsi per lo scrittore e giornalista Roberto Saviano ha movimentato 250.000 persone. Raggiunto questo limite la raccolta è stata bloccata.
Fra i tanti sottoscrittori dell'appello ci sono ben 17 premi nobel. Alcuni di questi avevano partecipato alla stesura dell'appello, gli altri si sono aggiunti giorno dopo giorno. Eccoli:
  • Dario Fo, premio nobel per la letteratura (Italia)
  • Günter Grass, premio nobel per la letteratura (Germania)
  • Orhan Pamuk, premio nobel per la letteratura (Turchia)
  • Michail Gorbaciov, premio nobel per la pace (Russia)
  • Desmond Tutu, premio nobel per la pace (Sudafrica)
  • Rita Levi Montalcini, premio nobel per la medicina (Italia)
  • José Saramago, premio nobel per la letteratura (Portogallo)
  • Elfriede Jelinek, premio nobel per la letteratura (Austria)
  • Betty Williams, premio nobel per la pace (Irlanda del Nord)
  • Wislawa Szymborska, premio nobel per la letteratura (Polonia)
  • Lech Walesa, premio nobel per la pace (Polonia)
  • Shirin Ebadi, premio nobel per la pace (Iran)
  • Pérez Esquivel, premio nobel per la pace (Argentina)
  • Renato Dulbecco, premio nobel pe la medicina (Italia)
  • Medici senza frontiere, premio nobel per la pace (associazione internazione)
  • Eliezer Wiesel, premio nobel per la pace (Israele)
  • John Maxwell Coetzee, premio nobel per la letteratura (Sudafrica)



mercoledì 22 ottobre 2008

Dieci condanne a morte in texas questo mese

Questo mese sono previste dieci condanne a morte in Texas negli Stati Uniti.
La prima di queste è già stata eseguita stamani. Il condannato è Joseph Ray Ries accusato dell'omicidio di un uomo di 64 anni.
Il Texas è lo stato che ha il triste primato di maggior numero di condanne a morte in tutti gli Stati Uniti. Al momento ci sono ben 445 persone detenute nel braccio della morte in attesa di un ultimo appello che dia loro la speranza di vivere e redimersi.
E' interessante notare come la pena di morte in Texas non sia prevista solo per l'omicidio, ma anche per altri reati: rappresaglia, incendio doloso e violenza sessuale aggravata.
Inoltre la corte suprema del Texas ha stabilito che condannare a morte dei malati di mente non è reato.
Per di più negli Stati Uniti è consentito condannare a morte persone che al momento che avevano compiuto il reato erano minorenni.
Ecco una lista dei detenuti minorenni al momento del reato per i quali è stata eseguita la pena capitale. Quindici di questi sono stati condannati negli Stati Uniti:
  1. USA Dalton Prejean 17 anni al momento del reato (1977) 18 maggio 1990
  2. Iran Kazem Shirafkan 17 anni al momento dell’esecuzione 1990
  3. USA Johnny Garret 17 anni al momento del reato 11 febbraio 1992
  4. Iran 3 ragazzi Uno di 16 e due di 17 anni all’esecuzione 29 settembre 1992
  5. Arabia Saudita Sadeq Mal-Allah 17 anni al momento della condanna 3 settembre 1992
  6. Pakistan ignoto 17 anni al momento dell’esecuzione 15 novembre 1992
  7. USA Curtis Harris 17 anni al momento del reato (1978) 1 luglio 1993
  8. Yemen Nasser Munir Nasser al’Kirbi 13 anni al momento dell’esecuzione 21 luglio 1993
  9. USA Frederick Lashey 17 anni al momento del reato 28 luglio 1993
  10. USA Ruben Cantu 17 anni al momento del reato 24 agosto 1993
  11. USA Christopher Burger 17 anni al momento del reato (1977) 7 dicembre 1993
  12. Nigeria Chidiebore Onuoha 17 anni al momento dell’esecuzione 31 luglio 1997
  13. Pakistan Shamun Masih 14 anni al momento del reato 30 settembre 1997
  14. USA Joseph Cannon 17 anni al momento del reato (1977) 22 aprile 1998
  15. USA Robert Carter 17 anni al momento del reato (1981) 18 maggio 1998
  16. USA Dwayne Wright 17 anni al momento del reato (1989) 14 ottobre 1998
  17. USA Sean Sellers 17 anni al momento del reato 4 febbraio 1999
  18. Iran Ebrahim Qorbanzadeh 17 anni al momento dell’esecuzione ottobre 1999
  19. Iran Jasem Ebrahimi 17 anni al momento dell’esecuzione gennaio 2000
  20. USA Christopher Thomas 17 anni al momento del reato (1991) 10 gennaio 2000
  21. USA Steve Roach 17 anni al momento del reato (1995) 13 gennaio 2000
  22. R.D. Congo Kasongo (bambino soldato) 14 anni al momento dell’esecuzione 15 gennaio 2000
  23. USA Glenn McGinnis 17 anni al momento del reato (1990) 25 gennaio 2000
  24. USA Gary Graham 17 anni al momento del reato (1981) 22 giugno 2000
  25. USA Napoleon Beazly 17 anni al momento del reato 28 maggio 2002

lunedì 20 ottobre 2008

Aderisci all'appello per Saviano

I premi Nobel si sono schierati apertamente per difendere Saviano.
Tu vuoi fare lo stesso?
Puoi farlo firmando l'appello lanciato da Repubblica.
Firma a questo indirizzo:


Fra gli altri hanno già firmato anche il segretario del PD Veltroni e il suo vice Franceschini.




L'appello dei Nobel per Saviano


Vista la difficile situazione in cui versa lo scrittore Roberto Saviano dopo la pubblicazione di Gomorra alcuni premi Nobel, italiani e stranieri, hanno deciso di dare la loro parola per sostenerlo.
Ne è scaturita una lettera appello che qui presentiamo:

Roberto Saviano è minacciato di morte dalla camorra, per aver denunciato le sue azioni criminali in un libro - Gomorra - tradotto e letto in tutto il mondo.

È minacciata la sua libertà, la sua autonomia di scrittore, la possibilità di incontrare la sua famiglia, di avere una vita sociale, di prendere parte alla vita pubblica, di muoversi nel suo Paese.

Un giovane scrittore, colpevole di aver indagato il crimine organizzato svelando le sue tecniche e la sua struttura, è costretto a una vita clandestina, nascosta, mentre i capi della camorra dal carcere continuano a inviare messaggi di morte, intimandogli di non scrivere sul suo giornale, Repubblica, e di tacere.

Lo Stato deve fare ogni sforzo per proteggerlo e per sconfiggere la camorra. Ma il caso Saviano non è soltanto un problema di polizia. È un problema di democrazia. La libertà nella sicurezza di Saviano riguarda noi tutti, come cittadini.

Con questa firma vogliamo farcene carico, impegnando noi stessi mentre chiamiamo lo Stato alla sua responsabilità, perché è intollerabile che tutto questo possa accadere in Europa e nel 2008.

DARIO FO
MIKHAIL GORBACIOV
GUNTHER GRASS
RITA LEVI MONTALCINI
ORHAN PAMUK
DESMOND TUTU


giovedì 9 ottobre 2008

Grazie a tutti! Penso che insieme abbiamo fatto nascere qualcosa che distruggerà la "stronza"


"Grazie a tutti! Penso che insieme abbiamo fatto nascere qualcosa che distruggerà la stronza".
Con queste parole Stefano Borgonovo saluta i suoi tifosi allo stadio di Firenze.
Borgonovo ha la Sla, la Sclerosi Laterale Amiotrofica. Una malattia che nel giro di pochi anni lo ha trasformato da fuoriclasse a uomo completamente distrutto nel fisico.Una partita fatta per raccogliere fondi per la fondazione Borgonovo con i campioni di oggi e di ieri di Fiorentina e Milan.
Ma anche una partita per sensibilizzare la gente su una malattia non molto conosciuta che colpisce più degli altri i giocatori di calcio e della quale non è ancora chiaro il motivo.
Trentamila spettatori riunitisi per una volta in un'atmosfera serena, senza cori razzisti, senza violenze sugli spalti, cosi come il calcio dovrebbe essere sempre.
Per la cronaca la partita è finita 4 a 1.
Una serata diversa per sconfiggere la sla!